La storia della Galleria Borghese



galleria borghese roma

La Galleria Borghese è una delle più importanti gallerie d’arte italiane, poiché raccoglie centinaia di opere antiche e dei più grandi artisti del Rinascimento.
La racconta venne creata ad inizio del ‘600 dal Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V. Il pontefice, celebre per meravigliose opere con cui arricchì Roma, affidò al giovane nipote il compito di curare la collezione d’arte vaticana.

Il cardinale Borghese era appassionato d’arte ai limiti dell’ossessione, tanto che, forte de suo incarico, non esitò a ricorrere a mezzi “sopra le righe” per accaparrarsi le opere per la propria collezione privata.
Si racconta, ad esempio, che fece rubare nella notte “la Deposizione di Cristo” di Raffaello da una cappella privata nella chiesa di San Francesco a Perugia e si appropriò dei quadri confiscati a Giuseppe Cesari (il Cavalier d’Arpino).

Grazie alla sua grande passione e alla conoscenza per l’arte, il cardinal Borghese riuscì a creare una vasta raccolta di opere antiche e di epoca rinascimentale e contemporanea, così per costruirle creò la magnifica Villa Borghese.
Gli architetti laminio Ponzio e Giovanni Vasanzio costruirono un luogo che è al tempo testo custodia di opere d’arte e magnifico gioiello esso stesso, progettato secondo lo stile delle ville romane.
In particolare i giardini di Villa Borghese erano un tripudio di boschetti, piccoli laghetti e grotte e decorato con piante rare ed esotiche.
Una grande uccelliera raccoglieva volatili da paesi lontani, mentre alcuni leoni completavano il parco delle meraviglie, quasi un’anteprima del moderno Bioparco.

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Nel 1903 Villa Borghese fu venduta allo Stato Italiano, che trasformò i giardini in un parco pubblico ed il palazzo in un museo.
La Galleria Borghese raccolgono alcune delle migliori opere italiane, ad esempio meravigliosi quadri di Caravaggio (Madonna dei Palafrenieri, Ragazzo con Canestro di Frutta), la Deposizione di Raffaello, stupende sculture del Bernini, tra cui l’Apollo e Dafne ed Enea ed Anchise, la celebre statua di Paolina Borghese del Canova e l’Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano.
Sembra che per questo i banchieri Rothschild fossero disposti a pagare una vera fortuna, tuttavia i Borghese non vollero che quest’opera meravigliosa venisse separata dal resto della collezione.

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