Il Portico di Ottavia

Il Portico di Ottavia

Il Portico di Ottavia è uno degli angoli più suggestivi di Roma, fu fatto costruire dall’Imperatore Augusto nel 32 a.c per sostituire il vecchio Portico di Metello.
Costruito nella parte meridionale del Campo di Marte, vicino al Teatro di Marcello ed al Circo Flaminio, e venne dedicato ad Ottavia, sorella dell’Imperatore.

Il Portico di Ottavia era un grande passaggio coperto, largo circa 120 metri e lungo 130, probabilmente rivestito in marmo e decorato da statue e fregi, sebbene siano rimasti solo pochi capitelli originali.
All’interno erano custoditi i templi di Giunone Regina e di Giove Statore, oltre presumibilmente ad una biblioteca ed a sale per incontri ed affari.

Non si riesce a comprendere molto bene come doveva essere l’antica funzione del portico d’Ottavia perché molti scriteriati lavori urbanistici alterarono la zona prima durante l’occupazione francese ed in seguito durante il fascismo.
Nel corso degli anni fu necessario restaurarlo più volte, a causa dei frequenti incendi che devastavano spesso Roma, mentre l’arcata all’ingresso venne costruita al posto delle colonne nel V secolo, quando il portico venne danneggiato da un terremoto.

Durante i lavori venne costruita la chiesa di San Paolo, sebbene il popolo prese preso a chiamarla Sant’Angelo in Pescheria, poiché parte dei Portici di Ottavia frono la sede del mercato del pesce fino al 1885.
Una lapide di marmo ricorda che “CAPITA PISCIUM HOC MARMOREO SCHEMATE LONGITUDINE MAJORUM USQUE AD PRIMAS PINNAS INCLUSIVE CONSERVATORIBUS DANTO”, ovvero era obbligatorio dare ai Conservatori le teste dei pesci più grandi della lapide stessa.

Il Portico d’Ottavia divenne parte del Ghetto Ebraico nel 1555, quando papa Paolo IV sancì la divisione tra cattolici ed ebrei, e proprio qui si svolgevano alcune delle prediche coatte cui i Giudei erano costretti a partecipare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.