chiesa pietro e paolo

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Nelle giornate terse da molti punti della città si vede sulla colina dell’Eur la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Questa basilica celebra i santi Patroni di Roma, festeggiati il 29 giugno, e sorge nel punto in cui, secondo gli storici, si trovava un oratorio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, sempre dedicato al culto dei due apostoli.

I lavori per la chiesa iniziarono nel 1939, sotto la guida dell’architetto Arnaldo Foschini e degli ingegneri Vittorio Grassi, Alfredo Energici e Nello Ena.
Lo scoppio della II Guerra Mondiale portò ad un progressivo rallentamento dei lavori, che vennero interrotti nel ’43, quando una bomba cadde nelle vicinanze.
La costruzione della Basilica dei Santi Pietro e Paolo riprese solo nel 1953 e la prima messe venne celebrata il 3 luglio 1955.
Qualche anno più tardi divenne una parrocchia e nel 1966 il cardinale Seper la elevò a Basilica.

La struttura della chiesa è a croce greca con pianta centrale ed è sormontata da una grande cupola del diametro di 32 metri, sulla cui sommità c’è un angelo in bronzo di Carmelo Abate.
La facciata esterna in travertino è decorata da due angeli (scolpiti da Federico Papi), mentre nella nicchia si trova un altorilievo di Prini, che mostra Gesù che dona le chiavi della Chiesa a San Pietro.
Completano la facciata due quinte a portico e da due statue raffiguranti i San Pietro e San Paolo, che sormontalo la scala che scende dalla collina.

chiesa pietro e paolo

Entrando nella chiesa si nota subito la statua del Cristo trionfatore, opera di Attilio Selva, posta nella nicchia dietro l’altare maggiore, decorata da un mosaico raffigurante il martirio dei santi Pietro e Paolo.
A destra dell’altare si trova il fonte battesimale, decorato da marmi e mosaici sul battesimo di Gesù, mentre a sinistra c’è la cappella dell’Immacolata Concezione, con il magnifico mosaico di Bruno Saetti.

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