vittoriano altare della patria

Il Vittoriano, l’Altare della Patria

La morte di Vittorio Emanuele II nel 1878 colpì molto la popolazione, con lui finiva l’epopea del risorgimento che aveva portato all’Unità d’Italia.
Chiamato Re Gentiluomo per aver mantenuto il Codice civile promulgato dal suo predecessore, considerato il “Padre della Patria”, Vittorio Emanuele fu senza dubbio il sovrano più amato dagli italiani, l’incarnazione dei valori del Risorgimento.

Già nel 1880 venne indetto un primo concorso per realizzare un monumento in onore del re, avendo vinto però un francese, il bando venne annullato e proposto due anni dopo solo a cittadini italiani, il progetto vincitore fu quello di Giuseppe Sacconi, giovane architetto marchigiano.
Il grandioso disegno del Vittoriano si ispirava a monumenti dell’antichità, come l’Altare di Pergamo e il tempio di Palestrina, nel tipico stile neoclassico in voga agli inizi del Novecento.
Il monumento venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911, contemporaneamente ai festeggiamenti per i cinquant’anni dell’Unità d’Italia.

Il Vittoriano è stato costruito utilizzando il candido marmo di Botticino ed è formato prima scala con 243 gradini e larga 41 metri, ai lati si trovano le rappresentazioni degli ideali mazziniani del Risorgimento, a destra l’Azione ed a sinistra il Pensiero. Ogni elemento del monumento richiama, infatti, l’unità dell’Italia, così anche le due fontane sono un omaggio ai mari che bagnano le nostre coste, quella di sinistra rappresenta l’Adriatico, con il Leone di San Marco rivolto ad est, mentre quella a destra è il Tirreno, simboleggiato dalla lupa di Roma e dalla sirena Partenope.

Il livello superiore è formato da un portico composto da colonne corinzie che terminano con due pronai sormontati da quadrighe bronzee guidate da Vittorie alate. È possibile salire fino alle statue con un ascensore o affrontando 190 gradini, per ammirare una vista fantastica di Roma.

vittoriano altare della patria

Al centro del Vittoriano sorge l’Altare della Patria, decorato da bassorilievi raffiguranti il Lavoro e l’Amore di Patria e sormontato da una statua equestre del re Vittorio Emanuele II, realizzata con il bronzo fuso ricavato dai cannoni utilizzati durante le guerre per l’Indipendenza.
Alla base del complesso scultorio si trova un altorilievo con i simboli di 14 città italiane (Urbino, Ferrara, Genova, Milano, Bologna, Ravenna, Pisa, Amalfi, Napoli, Firenze Torino, Venezia, Palermo e Mantova) mentre sulla trabeazione sono rappresentate le personificazioni delle regioni d’Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Calabria e Sardegna.)
All’interno dell’Altare della Patria si trova la Tomba del Milite Ignoto, deposto dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

La scalinata che conduce alla sommità del monumento custodisce all’interno alcune sale espositive ed il Museo centrale del Risorgimento.

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