Il Rinascimento a Roma in mostra a Palazzo Sciarra

Il Rinascimento a Roma in mostra a Palazzo Sciarra

C’è ancora tempo per visitare la mostra “Il Rinascimento a Roma. Nel Segno di Michelangelo e Raffaello”, considerando il grande successo, infatti, l’evento allestito presso la Fondazione Roma Museo (Palazzo Sciarra), è stato prorogato fino al 13 marzo.
Il Cinquecento fu un secolo di grande splendore per l’arte, soprattutto per Roma che, grazie Papa Giulio II e Leone X, ospitò grandi artisti come Michelangelo e Raffaello.
La mostra racconta l’evoluzione dell’arte e dell’architettura durante questo secolo, dall’arte nuova e superba del primo Rinascimento fino ai profondi mutamenti portati dall’Umanesimo e alla nuova religiosità.

Il percorso della mostra “Il Rinascimento a Roma” si articola in sette seziona, la prima racconta l’inizio del Cinquecento attraverso grandi opere come lo Studio per una Figura maschile seduta di Michelangelo, il Ritratto di Alessandro Farnese di Raffaello e la Sacra Famiglia di Perin del Vaga.

Il Rinascimento, però, è anche il momento della grande riscoperta dell’arte antica, soprattutto greca e romana, che ispira capolavori disegno del Pantheon di Raffaello, la scultura ellenistica dello Spinario di Guglielmo della Porta e la copia del Laocoonte di Pietro Barga.
La terza sezione racconta il grande conflitto religioso del Cinquecento attraverso i ritratti dei protagonisti, Clemente VII, immortalato in più occasioni da Sebastiano del Piombo e Martin Lutero, dipinto da Lucas Cranach.

Il Rinascimento a Roma.  Michelangelo e Raffaello

Il papato di Paolo III Farnese fu assai fecondo per l’arte, Michelangelo realizzò il David-Apollo e la ed anche il suo Giudizio Universale, presente nella mostra grazie alla copia di Marcello Venusti, inoltre erano in pieno svolgimento i lavori per la realizzazione della grande Basilica di San Pietro.

L’arte di Michelangelo e Raffaello influenzò notevolmente la pittura del Cinquecento, il loro stile traspare chiaramente dalle opere dell’ultima sezione: il Torchio mistico di Marco Pino, le Pietà di Jacopino del Conte e Taddeo Zuccari, San Francesco in preghiera di Girolamo Muziano.

 

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