Il Mitreo delle Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla sono senza dubbio una delle testimonianze più grandiose e ben conservate dell’Antica Roma ed ora è stato riportato all’originale splendore anche il suo meraviglioso Mitreo.
Agli inizi del Novecento, infatti, vennero portati alla luce i sotterranei delle Terme di Caracalla, riscoprendo così perfettamente conservati i sistemi di focolari utilizzati per scaldare l’acqua, ma soprattutto il mitreo, il tempio dedicato alla divinità Mitra.

Rimasto a lungo sottoterra il Mitreo delle Terme di Caracalla era tra i meglio conservati di Roma, tuttavia negli ultimi dieci anni è stato chiuso al pubblico.
Ora dopo due anni di restauri, finalmente il Mitreo di Caracalla sarà aperto al pubblico fino al 6 gennaio. Ancora non è certo se l’apertura continuerà o rimarrà occasionale, poiché sussiste un problema di personale.
L’evento si collega con l’esposizione dell’opera “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, realizzata con marmi colossali delle Terme.

Il sito è di una grandissima importanza, infatti la direttrice Piramonte afferma: “È forse il mitreo più grande di tutto l’Impero Romano. Venne realizzato subito dopo le terme, nel 216 d. C., e per farlo venne trasformata una galleria dei sotterranei per creare un tempio dedicato al culto misterico del dio Mitra. Una scelta dettata dalla forte affinità della famiglia dei Severi ai culti orientali”.
Il Mitreo delle Terme di Caracalla è formato da un’ampia sala sagra, grande circa venticinque metri per quindici, con al centro del pavimento mosaicato bianco e nere. Nel mezzo si trova una buca recintata, la cosiddetta fossa sanguinis, dove veniva raccolto il sangue dei tori sacrificati al dio Mitra”.

Gli scavi archeologici nel sito delle Terme di Caracalla cominciarono già nel ‘500, anche se all’epoca la struttura fu solo spogliata dei suoi tesori, ad esempio i marmi vennero utilizzati per la fontana di Trevi e le statue del Toro e l’Ercole Farnese vennero presi dalle famigli nobili romane.
Vennero costruite nel III secolo d.C. dall’Imperatore Caracalla e, per quanto immense e riccamente decorate con marmi e mosaici, era delle terme pubbliche, in grado di accogliere fino a 1600 persone.
Le Terme di Caracalla erano formate da palestra, per gli esercizi ginnici, un laconicum, simile ad un moderno bagno turco da cui si accedeva al calidarium, una vasca di acqua bollente, per poi passare prima al tiepidarium e poi al frigidarium, con un progressivo abbassamento della temperatura. Alla fine ci si ritemprava nella piscina, detta natatio.

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