La storia dell’Homo Sapiens in mostra

La storia dell’Homo Sapiens in mostra

200 mila anni fa i nostri antenati erano solo una specie tra le tante, certamente non la più forte ma decisamente quella con più capacità di adattarsi all’ambiente. Oggi l’Uomo domina la Terra, ma come abbiamo fatto ad arrivare fino a qui?
Da quando l’Homo Sapiens ha lasciato l’Africa, infatti, ha progressivamente occupato il pianeta, stabilendosi nelle regioni fertile ed anche in quelle inospitali, creando culture, usanze e specificità fisiche per meglio sopravvivere.

La mostra “Homo sapiens. La grande storia della diversità umana” è la prima mostra che racconta il percorso dell’uomo, utilizzando diversi punti di vista, da quello storico a quello linguistico, da quello genetico a quello antropologico.
Aperta dal 10 novembre 2011 al 19 febbraio 2012, la mostra multimediale ed interattiva, curata dalla società “Codice. Idee per la Cultura”, si trova presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

La mostra l“Homo sapiens. La grande storia della diversità umana” si articola in 6 diverse aree tematiche che affrontano una diversa tappa del percorso evolutivo dell’Homo Sapiens.
“Mal d’Africa”
descrive le caratteristiche dell’Homo Sapiens nel momento in cui decise di lasciare le valli africane, mentre “La solitudine è un’invenzione recente” ipotizza quale fu il rapporto con le altre specie Homo.
“I geni, i popoli, la lingua”
analizza il fenomeno della nascita delle prime forme di arte, cultura e tecnologia, avvenute circa 40.000 anni fa con la cosiddetta “Rivoluzione Paleolitica”.
“Tracce di mondi perduti”:
il cammino dell’uomo lo ha portato sin nelle terre che diventeranno l’America e l’Asia, mentre la fine dell’ultima era glaciale gli ha permesso di coltivare e addomesticare animali, formando così le prime comunità stabili.

mostra homo sapiens

La sezione “Italia, l’unità nella diversità” racconta della peculiare storia della nostra penisola che, nonostante le diversità, divenne un territorio unito culturalmente ben prima che politicamente.
L’ultima parte della mostra “Tutti parenti, tutti differenti” approfondisce un tema di grande importanza ed attualità, nonostante le diversità culturali e fisiche tra di esseri umani, la nostra specie è così giovane da rendere tutti biologicamente simili.

3 pensieri su “La storia dell’Homo Sapiens in mostra

  1. In un centro di ricerca statunitense hanno cercato di studiare il comportamento degli scimpanzè e delle scimmie monache in merito a transazione di beni.
    Si è riscontrato che gli animali biologicamente più vicini a noi non sono assolutamente interessati al baratto poichè non stimolati dal possesso.
    Ciò fà dedurre che il baratto è una caratteristica prettamente umana, ed è stata la molla propulsiva della nostra evoluzione senza più limiti.
    Conseguenziale fù lo sviluppo del linguaggio e l’accumulo di cultura tramandabile di generazione in generazione.
    In questi ultimi anni alcuni ricercatori hanno portato alla luce ornamenti, utensili e quant’altro ancora risalenti a 150,000 anni b.p. trasferiti in diversi gruppi di Sapiens e che pertanto possono attestare l’attività scambista del nostro progenitore.
    Oggi più che mai l’umana gente ha diffuso questo modus vivendi distinguendosi da ogni forma vivente.

  2. Chi vuole leggere una voce autorevole in relazione allo
    “Homobaratto” deve visitare il web del Virtual Museum.
    Digitare “europeanvirtualmuseum.net” digitare su the virtual museum e su i percorsi (rootes) sulla seconda riga troverete il tema:
    “Il commercio e gli scambi nelle prime società preistoriche”.
    Si fà cenno al baratto già nel paleolitico medio, cioè 150.000 anni b.p. non nel neolitico come fà cenno una descrizione presente nella mostra di “Homo Sapiens”.

  3. Ho avuto il piacere di visitare la mostra da voi predisposta e sono rimasto veramente entusiaste per l’alta professionalità,la organizzazione tecnologica che facilita i vari percorsi, la multimedialità che arricchisce il già prezioso contenuto.

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