Fiera Internazionale della Cina

Fiera Internazionale della Cina

Le culture orientali sono molto diverse dalla nostra, forse per questo hanno sempre esercitato un grande fascino.
Per conoscere ed approfondire la storia, e la filosofia della Cina, dal 22 al 24 giugno, presso il Laghetto dell’Eur, si terrà la “Fiera Internazionale della Cina”, una manifestazione dedicata alle Arti marziali e alla cultura cinese.
Il ricco programma prevede una serie di eventi ideati per affiancare il pubblico all’antica bellezza delle arti marziali, uno sport che racchiude in sé insegnamenti spirituali e disciplina capaci di aiutare corpo e mente.

La “Fiera Internazionale della Cina” si svolge con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Gioventù, Comune di Roma e Regione Lazio, e con la collaborazione delle Associazioni delle Comunità cinesi ed orientali nazionali, si inserisce, infatti, all’interno del progetto di promozione della filosofia orientale, chiamato Chinese Martial Art Evolution.

Durante le giornate della Fiera sarà possibile assistere a dimostrazioni e campionati di arti marziali, proposte da federazioni nazionali ed internazionali, oltre a partecipare a stage e lezioni gratuite aperte a tutto il pubblico.
I più piccoli potranno cimentarsi nel divertente Campionato del mondo di Kung Fu Panda, cui parteciperanno anche personaggi vestiti come i protagonisti del cartone, il vincitore sarà dichiarato “Bambino Superstar”.
Il 23 giugno sarà la Giornata Mondiale di Bruce Lee, che sarà celebrato con una statua di oltre tre metri e con il più grande spettacolo al mondo delle discipline orientali.

fiera cina  Chinese Martial Art Evolution

Il ricco programma della “Fiera Internazionale della Cina” prevede anche altri appuntamenti come la mostra fotografica monaci Shaolin, uno spettacolo di danza, una mostra di artigianato orientale e delle degustazioni di tè.
Seminario “La Cina in Te”, “il Senso delle Arti Marziali in Cina Oggi”, “Calligrafia ed Arti Marziali” tenuti dal presidente dell’Associna Marco Wong e dell’antropologo Silvio Marconi.

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