Un Festival per i 100 Pittori di Via Margutta



via margutta 100 pittori

Nel medioevo uno sconosciuto pittore aprì la sua bottega in via Margutta a Roma, un viottolo dove si trovano soprattutto baracche e orti, oltre alle scuderie ed ai magazzini dei palazzi della parallela via del Babbuino.
La strada cominciò ad attirare artisti e si trasformò in una via ricca di botteghe di pittori e scultori, provenienti da tutta Europa.
Via Margutta divenne un centro di arte e cultura, una via tranquilla e verde, una sorta di oasi nel cuore del centro storico di Roma.
Negli anni ’50 via Margutta diviene famosa in tutto il mondo grazie al film Vacanze Romane, così numerosi intellettuali e personaggi celebri si sono trasferiti accanto alle botteghe degli artisti ed ai negozi d’antiquariato.
Proprio a quest’epoca dorata risale la prima edizione di “100 Pittori a Via Margutta”, una rassegna d’arte e pittura che ogni anno trasforma questo angolo di Roma un museo all’aperto, la strada, infatti, si riempie di quadri, sculture e opere varie, realizzati da artisti di tutto il mondo, selezionati per offrire varietà di temi e stili.

La rassegna sarà riproposta fino al 25 maggio 2012, insieme ad una serie di manifestazioni, eventi e mostre che celebreranno la lunga storia di questo angolo di Roma, il Festival “Via Margutta, l’arte, il luogo, il mistero svelato”.

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Vetrine, negozi e spazi espositivi della via parteciperanno per rendere omaggio ai più importanti artisti che nel passato hanno vissuto o lavorato in via Margutta.
I loro nomi e le loro storie sono stati riportati alla luce e raccontati nel libro “Atelier a via Margutta. Cinque secoli di cultura internazionale a Roma”, curato da Valentina Moncada di Paternò, edito da Allemandi & C.
Tre targhe, inoltre, saranno affisse per ricordare gli atelier storici, la prima, posta al civico 54, commemora la sede dell’Associazione Artistica Internazionale, inaugurata dallo stesso Re Umberto I nel 1887, un luogo importante per artisti come Giacomo Puccini, Gabriele d’Annunzio, Emile Zola, Le Corbusier ed i futuristi.
Le altre targhe, infine, segneranno i confini di via Margutta, così da riconoscere e proteggere simbolicamente questo piccola oasi di arte.

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