Case Romane del Celio

Se l’antica Roma è la vostra passione, questo angolo nascosto dell’Urbe è certamente un luogo da scoprire!

Sotto la Basilica dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio, si estende un complesso residenziale di abitazioni di epoca romana con affreschi stupefacenti. Ma chi abitava al loro interno? La tradizione vuole che in queste antiche domus abbiano abitato proprio Giovanni e Paolo (non i due celebri apostoli), divenuti santi in seguito al martirio compiuto, pare, proprio all’interno delle mura domestiche. I due erano fratelli, ufficiali di corte all’epoca dell’imperatore Giuliano l’Apostata (361-363 d.C.), convinto sostenitore del culto pagano.

Giovanni e Paolo furono sollecitati a rinunciare alla loro fede cristiana, ma si rifiutarono, pur consapevoli del tragico destino che sarebbe stato loro riservato. Vennero rinchiusi nella loro stessa casa per diversi giorni e furono infine uccisi nel 362. Si narra che il figlio di Terenziano, loro esecutore, fu sopraffatto dall’ossessionante ricordo dei due martiri, di cui si liberò solo dopo aver visitato la loro tomba, diventando anch’egli cristiano e quindi, a sua volta, condannato a morte.

Il successore di Giuliano, Giovano, abrogò la persecuzione contro i cristiani e diede ordine di cercare i corpi di Giovanni e Paolo e di far erigere una basilica proprio al di sopra della loro casa. Questi edifici quindi possiamo dire che costituiscano un ritrovamento del tutto eccezionale: da caseggiato popolare (insula) a ricca domus, fino alla costruzione del titulus cristiano (basilica). La realizzazione del museo effettuata nel 2002, consente di compiere un suggestivo itinerario tra sale affrescate ed ambienti riccamente decorati che mostrano uno spaccato di vita quotidiana ed una interessante mescolanza di temi culturali e religiosi. Nei temi decorativi delle Case del Celio, predominano i soggetti naturalistici che richiamano alle stagioni, come di moda nel mondo classico.

case-cielio2

Nella Sala dei Geni, per esempio, le pareti sono affrescate con festoni di fiori e frutta sorretti da Geni alati e con graziosi amorini vendemmianti posti su uno sfondo di uccelli, anche esotici, di straordinaria bellezza. Assai importante, è l’affresco situato all’interno della Sala dell’Orante , con la celebre figura maschile, a braccia levate in atteggiamento di preghiera, considerata da molti studiosi un considerevole indizio sull’utilizzo cristiano dell’ambiente.

Un grande affresco con soggetto marino, un vero e proprio gioiello della pittura tardoantica, copre invece le pareti del ninfeo, sala in cui i giochi d’acqua erano i protagonisti assoluti della scena. L’affresco racconta probabilmente un episodio mitologico, in cui si riconoscono due divinità femminili semisdraiate, accompagnate da una figura maschile in piedi, nell’atto di versare da bere, e da un festoso corteo di amorini pescatori su colorate barchette.

Quale mito potrebbe mai essere? Si pensa al ritorno di Proserpina dall’Ade tra Bacco e Cerere, simbologia allusiva al ritorno della primavera. Nella piccola saletta nominata Confessio, che fu ricavata a metà della scala che conduceva ai piani superiori, sono presenti preziose decorazioni pittoriche di piena epoca cristiana (seconda metà del IV secolo), legate proprio dalla tradizione al martirio di Giovanni e Paolo e dei Santi Crispo, Crispiniano e Benedetta, tre coraggiosi cristiani che visitarono i due fratelli proprio in questa casa durante i giorni della loro prigionia. Ma non è tutto. La testimonianza del loro lunghissimo utilizzo, viene confermata dalla presenza di alcuni affreschi recuperati nel settore del portico, dove venne ricavato, in epoca medioevale, un piccolo oratorio con una rara rappresentazione della crocifissione del Cristo vestito. Insomma, gli ingredienti per gustarsi un delizioso spaccato di vita del mondo antico ci sono proprio tutti!

case-cielio3

 

 

Autore:

L’Asino d’Oro Associazione Culturale (www.lasinodoro.wordpress.com)

 

 

1 commento


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *